Bologna, Italy
(from 8 to 22)

Certificazione di furto di identità

Certificare profili falsi, furto di identità e impersonificazione con validità giuridica UE e internazionale

Quando qualcuno impersona la tua identità digitale online creando profili falsi, utilizzando il tuo nome, le tue foto, il logo aziendale o il marchio per ingannare altre persone, è fondamentale certificare le prove forensicamente prima che vengano cancellate o modificate. Con la certificazione forense di furto di identità, profili fake, messaggi da impostori e contenuti fraudolenti vengono acquisiti secondo metodologie tecniche verificabili e trasformati in un pacchetto probatorio opponibile, integro e datato, conforme ai requisiti giuridici del quadro normativo europeo e internazionale.

Certifichiamo furto di identità su qualsiasi piattaforma: profili social falsi (Facebook, Instagram, LinkedIn, TikTok), siti web clonati, email spoofing, messaggi truffa, marketplace fake, app di dating con identità rubate. Il servizio è eseguibile da remoto per clienti in qualsiasi paese europeo ed extraeuropeo, preservando l’integrità forense e la validità probatoria.

Perché gli screenshot non bastano contro il furto di identità

  • Uno screenshot di profilo fake è facilmente manipolabile e viene regolarmente contestato in giudizio come prova tecnicamente debole (“potrebbe essere photoshoppato”).
  • I profili falsi scompaiono velocemente: gli impostori cancellano account quando scoperti, le piattaforme rimuovono profili segnalati, i truffatori cambiano identità continuamente.
  • Senza un processo documentato di acquisizione forense con Profile ID tecnico, metadati, geolocalizzazione IP e catena di custodia digitale, manca la prova incontrovertibile dell’impersonificazione.
  • Gli screenshot non dimostrano chi gestisce realmente il profilo fake – mancano elementi tecnici cruciali per identificare l’impostore.

Tipologie di furto di identità certificabili

🎭 Profili social falsi e impersonificazione

  • Profili Facebook/Instagram fake: account che utilizzano nome, foto, biografia di persone reali per truffe sentimentali (romance scam), richieste denaro, danneggiamento reputazione;
  • Profili LinkedIn falsi: impersonificazione professionale per truffe lavorative, falsi recruiter, furto contatti aziendali;
  • Account TikTok/Twitter fake: profili che imitano influencer, personaggi pubblici, brand per diffondere contenuti dannosi o truffe;
  • Profili dating app (Tinder, Bumble, Meetic): catfishing con foto/identità rubate per truffe sentimentali;
  • Account marketplace fake (Subito.it, Vinted, Wallapop): venditori falsi che usano identità rubate per truffe commerciali.

Elementi certificati: profilo completo, Profile ID univoco, foto rubate, biografia copiata, lista amici/follower, post pubblicati, messaggi inviati (se accessibili), timestamp creazione account, geolocalizzazione IP quando disponibile.

📧 Email spoofing e Business Email Compromise (BEC)

  • Email con mittente falsificato: messaggi che sembrano provenire dal tuo indirizzo email aziendale/personale ma sono fraudolenti;
  • BEC fraud: truffe aziendali dove l’impostore si spaccia per CEO/direttore finanziario per autorizzare bonifici;
  • Domini simili: utilizzo di domini quasi identici (es. @companv.com invece di @company.com) per ingannare;
  • Phishing mirato: email che impersonano banche, PA, fornitori usando loghi e identità rubate.

Elementi certificati: email completa, analisi header forense (SPF/DKIM/DMARC verification failure), IP origine reale, geolocalizzazione server, prove tecniche di spoofing, confronto con email legittime.

🌐 Siti web clonati e domini fake

  • Siti web identici: cloni del tuo sito aziendale/personale con contenuti, loghi, grafiche rubate;
  • Domini ingannevoli: registrazione di domini simili al tuo per confondere clienti (typosquatting);
  • Pagine social fake aziendali: pagine Facebook/Instagram che impersonano il tuo brand;
  • Profili Google My Business falsi: schede aziendali duplicate con tuo nome/indirizzo.

Elementi certificati: sito completo (HTML, CSS, immagini), WHOIS dominio (intestatario, data registrazione), certificati SSL, geolocalizzazione hosting, confronto con sito originale legittimo.

💬 Messaggi e conversazioni da impostori

  • Romance scam: conversazioni WhatsApp/Telegram dove l’impostore si spaccia per te in truffe sentimentali;
  • Truffe commerciali: messaggi Messenger/Instagram dove qualcuno finge di essere te per vendite fraudolente;
  • Estorsioni: minacce inviate da account che impersonano la tua identità;
  • Diffamazione: messaggi offensivi/dannosi inviati da profili fake a tuo nome.

Elementi certificati: conversazioni complete, timestamp, metadati, numero telefono dell’impostore (quando disponibile), screenshot + codice sorgente, prove di impersonificazione.

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Analisi tecniche per smascherare l’impostore

🔍 Verifica Profile ID tecnico

Il Profile ID (o User ID) è un identificatore tecnico univoco e permanente assegnato dalla piattaforma a ogni account. Anche se l’impostore cambia nome utente, foto profilo o elimina l’account, il Profile ID rimane tracciabile nelle indagini forensi.

Come lo usiamo: acquisiamo il Profile ID del profilo fake e lo confrontiamo con eventuali altri account collegati, permettendo alle autorità di:

  • Richiedere alla piattaforma i dati dell’intestatario reale (via ordine del tribunale);
  • Collegare più profili fake gestiti dalla stessa persona;
  • Tracciare lo storico dell’account anche dopo modifiche/cancellazioni;
  • Dimostrare che il profilo fake è diverso da quello legittimo (Profile ID diversi).

🌍 Geolocalizzazione IP e analisi metadati

L’analisi dell’indirizzo IP e dei metadati tecnici permette di identificare:

  • Posizione geografica reale da cui opera l’impostore (città, paese, ISP);
  • Orari di attività dell’account fake (fuso orario, pattern comportamentali);
  • Dispositivi utilizzati (mobile, desktop, sistema operativo);
  • Connessioni multiple (VPN, proxy, anonimizzatori usati dal truffatore).

Questi elementi tecnici sono cruciali per dimostrare che il profilo fake è gestito da una persona diversa dalla vittima dell’impersonificazione.

📸 Analisi reverse image search (ricerca inversa immagini)

Verifichiamo se le foto del profilo fake sono state rubate da altre fonti:

  • Ricerca inversa su Google Images, TinEye, Yandex;
  • Identificazione della fonte originale delle foto (sito legittimo, altro profilo social);
  • Documentazione del furto di immagine con confronto visivo;
  • Metadata EXIF delle immagini (quando disponibili) per tracciare origine.

Quadro giuridico europeo: eIDAS, Guidelines CoE e ammissibilità probatoria

Per rendere la prova di furto di identità digitale solida e opponibile in ambito europeo e internazionale, ci basiamo sui principali riferimenti normativi e tecnici:

    • Regolamento eIDAS (UE) n. 910/2014: la marca temporale qualificata gode di presunzione di accuratezza, essenziale quando l’impostore sostiene che il profilo fake “è stato online solo pochi minuti” o “è già stato rimosso”.
    • Guidelines del Consiglio d’Europa sulla prova elettronica (30 gennaio 2019): stabiliscono che la prova elettronica di identità digitale non può essere esclusa per il solo fatto di essere digitale.
    • Direttiva UE 2013/40 sugli attacchi ai sistemi informatici: include norme sul furto di identità digitale e accesso abusivo a sistemi informatici.
    • Codice Penale italiano art. 494 (Sostituzione di persona): punisce chi sostituisce la propria all’altrui persona per procurare a sé/altri un vantaggio o danneggiare altri.
    • Integrità crittografica (hash SHA-256): impronte digitali del profilo fake completo, permettendo verifiche matematiche di integrità.
    • Dichiarazione FEDIS: il FEDIS rende la certificazione ammissibile nei tribunali UE, USA, UK, Canada, Australia e altre giurisdizioni equivalenti.

Giurisprudenza e riconoscimento

🇮🇹 Giurisprudenza Italiana

La Corte di Cassazione italiana ha affermato il valore probatorio delle prove digitali di furto di identità:

  • Sentenza n. 4694/2022 – conferma la configurabilità del reato di sostituzione di persona (art. 494 c.p.) attraverso creazione di profili social falsi;
  • Sentenza n. 31288/2019 – riconosce valore probatorio alle acquisizioni forensi di profili fake con Profile ID e metadati tecnici;
  • Sentenza n. 25125/2018 – stabilisce che l’impersonificazione online integra il reato anche senza danno patrimoniale diretto, essendo sufficiente il danno reputazionale.

🌍 Standard Internazionali

  • ISO/IEC 27037:2012 – linee guida per preservazione prove digitali;
  • ISO/IEC 27050 – standard e-discovery;
  • RFC 3161 e ETSI EN 319 422 – standard marca temporale;
  • NIST Guidelines on Mobile Device Forensics – per acquisizione prove da dispositivi mobili.

Modalità operative: certificazione furto identità

Processo di certificazione

Per profili pubblici (visibili a tutti):

  1. Segnalazione profilo fake: il cliente fornisce URL del profilo/pagina/sito che impersona la sua identità;
  2. Acquisizione forense completa:
    • Profilo completo con tutte le sezioni;
    • Profile ID tecnico univoco;
    • Post, foto, video pubblicati dal fake;
    • Lista amici/follower (quando visibile);
    • Screenshot multipli (desktop + mobile);
    • Codice sorgente HTML completo;
    • Timestamp creazione account (quando disponibile);
  3. Analisi tecniche: reverse image search, verifica Profile ID, confronto con profilo legittimo, analisi metadati;
  4. Geolocalizzazione: quando tecnicamente possibile, tracciamento IP e localizzazione geografica;
  5. Documentazione comparativa: confronto side-by-side tra profilo fake e profilo legittimo per evidenziare l’impersonificazione.

Per contenuti privati o messaggi (con mandato):

  1. Mandato digitale firmato: il cliente firma autorizzazione per accesso ai messaggi ricevuti dall’impostore;
  2. Acquisizione forense messaggi: conversazioni WhatsApp/Telegram/Messenger dove l’impostore contatta le vittime;
  3. Analisi conversazioni: identificazione pattern di truffa, richieste denaro, prove di impersonificazione nelle chat.

Cosa riceve dopo la certificazione: il pacchetto probatorio “lawyer-ready”

    • Report PDF certificato con:
      • Screenshot ad alta risoluzione del profilo fake completo;
      • Confronto visivo side-by-side con profilo legittimo;
      • Profile ID del profilo fake (elemento tecnico chiave);
      • URL completo, data/ora acquisizione, descrizione impersonificazione;
    • Codice sorgente HTML della pagina fake;
    • File multimediali estratti: foto rubate, video, documenti con hash individuale;
    • Analisi reverse image search: documentazione fonti originali foto rubate;
    • Metadati tecnici: Profile ID, timestamp, geolocalizzazione IP (quando disponibile), informazioni WHOIS dominio (per siti fake);
    • Analisi header email (per email spoofing): prove tecniche SPF/DKIM failure, IP reale mittente;
    • Impronte crittografiche (hash SHA-256) del pacchetto completo come previsto dal FEDIS;
    • Marca temporale qualificata conforme eIDAS/RFC 3161;
    • Relazione tecnica forense: metodologia applicata, catena custodia, analisi tecniche eseguite;
    • Copia mandato digitale (per messaggi privati);
    • Firma elettronica qualificata eIDAS + firma giurisdizione specifica su richiesta.

Conformità GDPR e protezione dati personali

Le acquisizioni di profili fake contengono dati personali (della vittima impersonata e talvolta dell’impostore). Gestiamo tutto nel pieno rispetto del GDPR (UE 2016/679), applicando minimizzazione dati, limitazione finalità (scopi probatori documentati per difesa diritti legittimi), sicurezza tecnica, tracciabilità accessi e conservazione limitata.

L’acquisizione di profili pubblicamente accessibili per documentare furto di identità costituisce legittimo interesse (art. 6, par. 1, lett. f GDPR) per tutela dei diritti della vittima. Per messaggi privati, accesso solo previo mandato scritto. Su richiesta, oscuramento dati terzi non rilevanti (redaction) per deposito in giudizio.

Quando attivare la certificazione furto identità

  • se scopri un profilo social fake che usa tuo nome, foto, informazioni personali;
  • se sei vittima di catfishing/romance scam e l’impostore usa la tua identità per truffare altre persone;
  • se ricevi segnalazioni che qualcuno sta spacciandosi per te su Facebook/Instagram/LinkedIn;
  • se la tua azienda viene impersonata (pagine fake, siti clonati, email spoofing) per truffe BEC;
  • se devi segnalare alla piattaforma un profilo fake con prove incontrovertibili per rimozione rapida;
  • se devi sporgere denuncia per sostituzione di persona (art. 494 c.p.) con prove forensi solide;
  • se l’impostore sta causando danno reputazionale pubblicando contenuti offensivi a tuo nome;
  • se sei vittima di estorsione da parte di chi minaccia usando profili fake con tua identità;
  • se operi in contesti internazionali e necessiti prove conformi a standard europei/extra-europei;
  • se il profilo fake rischia cancellazione imminente e devi cristallizzare le prove subito.

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Forniremo immediatamente la modalità tecnica ottimale, i tempi di esecuzione e il preventivo economico dettagliato per la certificazione furto identità. Intervento urgente disponibile per casi con rischio cancellazione profilo fake.


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Nota tecnica: La certificazione furto identità viene eseguita su profili/contenuti accessibili pubblicamente o tramite mandato per contenuti privati. Il Profile ID tecnico è acquisibile per la maggior parte delle piattaforme social. La geolocalizzazione IP dipende dalle informazioni tecnicamente disponibili al momento dell’acquisizione. Per email spoofing è sempre possibile analisi header completa. In fase di preventivo indichiamo con precisione cosa è tecnicamente acquisibile, limiti operativi e opzioni disponibili per il caso specifico.