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Certificazione di pagine web legali | Contenuto web certificato

Servizio di certificazione di pagine web con valore legale

Certificazione di pagina web valida a livello internazionale – Ammissibile dai tribunali dell’UE, degli USA, del Regno Unito, del Canada e dell’Australia

Quando un contenuto pubblicato online deve servire come prova in ambito giudiziario o stragiudiziale (civile, penale, lavoro, proprietà intellettuale, reputazione digitale), è fondamentale certificare la pagina web prima che venga modificata, cancellata o resa contestabile. Con la certificazione forense di contenuti web, la pagina viene acquisita secondo metodologie tecniche verificabili e trasformata in un pacchetto probatorio opponibile, integro e datato, conforme ai requisiti giuridici del quadro normativo europeo.

Legal Web Page Certification | Certified Web Content

Il servizio è eseguibile da remoto per clienti in qualsiasi paese europeo ed extraeuropeo. Certifichiamo siti web, pagine social, marketplace, recensioni online, articoli, forum e qualsiasi contenuto pubblicamente accessibile su Internet, preservandone l’integrità forense e la validità probatoria.

Perché gli screenshot non bastano

  • Uno screenshot è facilmente manipolabile con strumenti di editing grafico e viene regolarmente contestato in giudizio come prova tecnicamente debole e inaffidabile.
  • I contenuti web possono scomparire o modificarsi in qualsiasi momento (aggiornamenti, cancellazioni, modifiche retroattive, rimozioni DMCA, takedown).
  • Senza un processo documentato di acquisizione forense, integrità crittografica e datazione certificata manca la catena di custodia digitale, elemento fondamentale per l’ammissibilità probatoria nei procedimenti giudiziari.
  • Gli screenshot non dimostrano la permanenza: non provano per quanto tempo un contenuto è rimasto online, elemento cruciale in molte controversie legali.

Contenuti web certificabili

La certificazione forense di pagine web può includere:

  • siti web e landing page: pagine aziendali, e-commerce, blog, articoli, portali informativi;
  • social media: post Facebook, Instagram, Twitter/X, LinkedIn, TikTok, YouTube con commenti e metriche;
  • marketplace e e-commerce: inserzioni Amazon, eBay, Etsy, Subito.it, annunci prodotti con prezzi e descrizioni;
  • recensioni online: Google Reviews, TripAdvisor, Trustpilot, Yelp, recensioni prodotti;
  • forum e community: thread di discussione, commenti, post su Reddit, forum tematici;
  • archivi e cache: contenuti rimossi recuperabili da Wayback Machine, cache Google, archivi web;
  • profili e pagine pubbliche: profili social, pagine aziendali, biografie, informazioni pubbliche;
  • annunci e pubblicità: campagne pubblicitarie online, banner, sponsored content, inserzioni a pagamento.

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Forniremo immediatamente la modalità tecnica, i tempi di esecuzione e il preventivo economico dettagliato per la certificazione dei tuoi contenuti web.


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Quadro giuridico europeo: eIDAS, Guidelines CoE e ammissibilità probatoria

Per rendere la prova digitale solida e opponibile in ambito europeo, ci basiamo sui principali riferimenti normativi e tecnici:

    • Regolamento eIDAS (UE) n. 910/2014: disciplina l’identificazione elettronica e i servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno. In particolare, stabilisce che la firma elettronica non può essere considerata priva di efficacia giuridica o inammissibile come prova nei procedimenti giudiziali per il solo motivo della sua forma elettronica (art. 25). La marca temporale qualificata gode di presunzione di accuratezza della data/ora indicata e di integrità dei dati associati, elemento centrale quando la controparte contesta il momento e le modalità di pubblicazione del contenuto.
    • Guidelines del Consiglio d’Europa sulla prova elettronica (adottate il 30 gennaio 2019): primo strumento internazionale che fornisce indicazioni pratiche per la gestione della prova elettronica nei procedimenti civili e amministrativi. Le Linee guida sottolineano che la prova elettronica non può essere esclusa per il solo fatto di essere in forma digitale e stabiliscono principi su autenticità, integrità, catena di custodia e metadati.
    • Integrità crittografica (hash): generiamo impronte digitali (es. SHA-256) della pagina web completa (HTML, CSS, JavaScript, immagini, metadati) e del pacchetto probatorio, consentendo a qualunque parte di verificare matematicamente se qualcosa è stato modificato dopo l’acquisizione.
    • Datazione certificata: applichiamo una marca temporale conforme agli standard riconosciuti (es. RFC 3161, norma ETSI EN 319 422) per fissare nel tempo l’esistenza del contenuto certificato con valore giuridico.
    • Firma elettronica qualificata o avanzata: la documentazione di consegna e i report sono firmati con firma conforme al quadro eIDAS, garantendo autenticità, integrità e non ripudio del pacchetto probatorio. Su richiesta, possiamo estendere il livello di certificazione per utilizzi internazionali.
    • Dichiarazione FEDIS (Forensic Evidence Digital Integrity Statement): documento che attesta formalmente l’integrità e l’autenticità del pacchetto probatorio secondo gli standard internazionali di digital forensics. Il FEDIS rende la certificazione ammissibile nei tribunali dell’Unione Europea, degli Stati Uniti, del Regno Unito, del Canada, dell’Australia e altre giurisdizioni con quadri giuridici equivalenti per la prova elettronica.

Questi elementi tecnico-giuridici garantiscono che la prova digitale sia ammissibile nei procedimenti giudiziari europei ed extra europei, riducendo il rischio di contestazioni formali sulla genuinità, integrità temporale e catena di custodia del materiale probatorio.

Giurisprudenza e riconoscimento internazionale

⚖️ Livello Europeo

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) ha stabilito che le prove elettroniche, inclusi i contenuti web acquisiti con metodologie forensi, sono pienamente ammissibili nei procedimenti giudiziari degli Stati membri, purché ne sia garantita l’autenticità e l’integrità attraverso procedure tecniche verificabili.

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) ha confermato in diverse sentenze che i contenuti digitali pubblicamente accessibili possono costituire prova legittima, stabilendo principi di bilanciamento tra diritto alla prova, libertà di espressione e tutela della privacy.

Le Guidelines del Consiglio d’Europa (2019) stabiliscono espressamente che “la prova elettronica non può essere esclusa per il solo fatto di essere in forma digitale”, ponendo l’accento su autenticità, integrità e catena di custodia come elementi centrali dell’ammissibilità.

🇮🇹 Giurisprudenza Italiana

La Corte di Cassazione italiana ha consolidato il valore probatorio dei contenuti web certificati con:

  • Sentenza n. 7194/2020 – riconosce pieno valore probatorio ai contenuti web acquisiti con metodologia forense che garantisca l’integrità e l’autenticità del materiale;
  • Sentenza n. 54946/2016 – stabilisce che le pagine web e i contenuti social media, se certificati con procedure tecniche adeguate, hanno efficacia probatoria nei procedimenti civili;
  • Sentenza n. 35511/2017 – conferma l’ammissibilità di screenshot e acquisizioni web purché accompagnati da documentazione tecnica che ne attesti la genuinità e il momento di acquisizione.

La giurisprudenza italiana richiede che i contenuti web utilizzati come prova siano certificati attraverso procedure forensi che ne garantiscano autenticità, integrità temporale e non modificabilità, elementi che il nostro servizio assicura sistematicamente.

🌍 Standard Internazionali

Le metodologie di acquisizione applicano gli standard tecnici internazionali riconosciuti:

  • ISO/IEC 27037:2012 – linee guida per identificazione, raccolta e preservazione delle prove digitali;
  • ISO/IEC 27050 – standard per la gestione delle prove elettroniche (e-discovery);
  • RFC 3161 e ETSI EN 319 422 – standard per la marca temporale;
  • ETSI TS 101 903 (XAdES) – firma elettronica avanzata XML;
  • W3C Web Standards – conformità agli standard web per acquisizione HTML/CSS/JavaScript.

Certificazione di permanenza online: dimostrare la continuità temporale

Perché la permanenza è fondamentale

In molte controversie legali non basta dimostrare che un contenuto è stato pubblicato: occorre provare per quanto tempo è rimasto online. La controparte spesso sostiene che il contenuto diffamatorio, la recensione falsa o l’inserzione ingannevole erano online “solo per pochi minuti” o “per errore temporaneo”.

La certificazione di permanenza prevede acquisizioni forensi multiple programmate nel tempo (giornaliere, settimanali, mensili) che creano una cronologia verificabile e incontestabile della presenza online continua del contenuto.

Elementi documentati dalla certificazione di permanenza:

  • Data e ora esatta di ogni acquisizione con marca temporale qualificata;
  • Contenuto identico o modifiche intercorse tra le acquisizioni;
  • Durata complessiva di permanenza online (giorni, settimane, mesi);
  • Metriche di visibilità quando disponibili (visualizzazioni, condivisioni, commenti);
  • Prove di indicizzazione nei motori di ricerca (Google, Bing) nel periodo monitorato.

Modalità operative: acquisizione forense di contenuti web

Processo di certificazione pagine web

La certificazione forense di contenuti web viene eseguita da remoto utilizzando strumenti forensi specializzati che garantiscono l’integrità dell’acquisizione.

  1. Identificazione del contenuto: il cliente fornisce URL esatto, descrizione del contenuto da certificare e finalità probatoria (diffamazione, contraffazione, recensione falsa, ecc.).
  2. Acquisizione forense multipla: eseguiamo l’acquisizione completa della pagina web includendo:
    • Codice sorgente HTML completo
    • Fogli di stile CSS e script JavaScript
    • Immagini, video e contenuti multimediali
    • Metadati HTTP/HTTPS (headers, cookies, response codes)
    • Screenshot ad alta risoluzione (desktop e mobile)
    • Timestamp di pubblicazione quando disponibili
    • Informazioni WHOIS del dominio
    • Certificati SSL/TLS del server
  3. Verifica DNS e geolocalizzazione: documentiamo la risoluzione DNS, l’indirizzo IP del server e la geolocalizzazione dell’hosting.
  4. Acquisizioni programmate (permanenza): su richiesta, eseguiamo acquisizioni ripetute nel tempo per documentare la continuità di pubblicazione del contenuto.
  5. Analisi metadati e contesto: estraiamo metadati SEO (title, description, keywords), Open Graph tags per social media, dati strutturati Schema.org.

Contenuti supportati: siti statici, applicazioni web dinamiche, pagine protette da login (previo mandato), contenuti generati da JavaScript, iframe embedded, contenuti social media.

Casi d’uso specifici per tipo di contenuto

Diffamazione e danno reputazionale: certificazione di articoli diffamatori, post sui social media con contenuti falsi, recensioni negative false, campagne di disinformazione online. Acquisizione completa con contesto (commenti, condivisioni, reach stimato).

Proprietà intellettuale e contraffazione: certificazione di siti che vendono prodotti contraffatti, violazioni di copyright su contenuti (testi, immagini, video), uso non autorizzato di marchi registrati, plagio di contenuti web. Acquisizione di inserzioni e-commerce complete con prezzi, descrizioni e immagini.

Concorrenza sleale e pubblicità ingannevole: certificazione di claim pubblicitari falsi, comparazioni scorrette con competitor, prezzi ingannevoli, promozioni mendaci. Documentazione di landing page, campagne Google Ads, sponsored content.

Prove per procedimenti penali: certificazione di minacce online, istigazione a delinquere, apologia di reato, contenuti pedopornografici, truffe online, phishing, siti fraudolenti. Acquisizione con massima rapidità per cristallizzare prove volatili.

Controversie contrattuali: certificazione di termini e condizioni, policy privacy modificate retroattivamente, condizioni di vendita, accordi online, preventivi web. Prova di cosa era pubblicato al momento della conclusione del contratto.

Cosa riceve dopo la certificazione: il pacchetto probatorio “lawyer-ready”

Al termine del processo di acquisizione e certificazione, forniamo un pacchetto documentale completo e strutturato, pronto per il deposito presso Autorità giudiziarie, avvocati, assicurazioni o utilizzo stragiudiziale:

    • Report PDF certificato contenente screenshot ad alta risoluzione, URL completo, data/ora di acquisizione, descrizione del contenuto rilevante;
    • Codice sorgente completo (HTML, CSS, JavaScript) in formato testuale leggibile e verificabile;
    • File multimediali estratti (immagini, video, PDF allegati) organizzati e referenziati con hash individuale;
    • Metadati tecnici: headers HTTP, informazioni DNS, certificati SSL, geolocalizzazione IP;
    • Impronte crittografiche (hash) dell’intero pacchetto probatorio (SHA-256 o superiore) come previsto dal protocollo FEDIS, per verifica indipendente dell’integrità da parte di qualsiasi perito o autorità giudiziaria;
    • Marca temporale qualificata conforme a standard eIDAS/RFC 3161 per datazione opponibile;
    • Relazione tecnica di acquisizione che descrive la metodologia forense applicata, gli strumenti utilizzati, la catena di custodia digitale e i limiti dell’acquisizione (redatta in linguaggio chiaro per avvocati e Autorità giudiziarie);
    • Cronologia di permanenza (se richiesta): timeline completa delle acquisizioni multiple con evidenza di continuità/modifiche nel tempo;
    • Firma elettronica qualificata eIDAS (standard per UE);
    • Firma elettronica conforme a giurisdizione specifica (opzionale): su richiesta, possiamo applicare firme elettroniche conformi ai requisiti legali di paesi specifici extra-UE per contenziosi transfrontalieri.

Conformità GDPR e protezione dei dati personali

I contenuti web possono contenere dati personali di terzi. Gestiamo l’acquisizione, il trattamento e la conservazione del materiale nel pieno rispetto del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), applicando i principi di minimizzazione dei dati, limitazione delle finalità (acquisizione per scopi probatori documentati), sicurezza tecnica e organizzativa, tracciabilità degli accessi e conservazione temporalmente limitata.

L’acquisizione di contenuti pubblicamente accessibili su Internet per finalità probatorie costituisce legittimo interesse ai sensi dell’art. 6, par. 1, lett. f) GDPR. Su richiesta, possiamo concordare procedure di oscuramento selettivo (redaction) di dati non rilevanti per la controversia (es. dati di terzi non coinvolti) per la produzione in giudizio, mantenendo l’integrità probatoria del contenuto rilevante.

Quando attivare la certificazione di pagine web

  • se si è vittima di diffamazione online, recensioni false, campagne denigratorie e si necessita di prova per azione legale;
  • se si rileva contraffazione, violazione copyright, uso non autorizzato di marchi su siti web o marketplace;
  • se si deve documentare pubblicità ingannevole, concorrenza sleale, claim falsi di competitor;
  • se occorre cristallizzare termini contrattuali, policy, condizioni di vendita prima che vengano modificati;
  • se si necessita di prova di permanenza online per dimostrare che un contenuto dannoso è rimasto pubblico per settimane/mesi;
  • se si deve raccogliere prove per procedimenti penali (minacce, truffe, reati online) prima che vengano cancellate;
  • se si opera in contesti internazionali e si necessita di prova conforme agli standard europei o extra-europei;
  • se si deve documentare modifiche retroattive di contenuti web rilevanti per controversie in corso.

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Nota tecnica: La certificazione di pagine web viene eseguita su contenuti pubblicamente accessibili. Per contenuti protetti da login è necessario conferire mandato per l’accesso. L’acquisizione cattura lo stato del contenuto al momento della certificazione; contenuti dinamici generati da JavaScript complessi potrebbero richiedere metodologie specializzate. La certificazione di permanenza richiede acquisizioni programmate multiple nel tempo. In fase di preventivo indichiamo con precisione cosa è tecnicamente acquisibile, i limiti operativi e le opzioni disponibili per il caso specifico.